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Realme Returns to OPPO: 2026 Begins Under the Banner of Brand Unification

The smartphone industry kicks off 2026 with a twist that reshapes the balance of the global market: OPPO and Realme have officially announced the reintegration.

After years of strategic independence, Realme’s “homecoming” under the protective wing of the parent company promises to create a tech giant capable of directly challenging the dominance of Xiaomi and Samsung.

Historic Step for Chinese Brands: Realme Returns to OPPO and Becomes a Sub-brand

Credits: OPPO, OnePlus, Realme, Weibo

Proprio in queste ore è emerso che OPPO ha deciso di reintegrare ufficialmente Realme all’interno del proprio ecosistema come sotto-brand. Dopo anni in cui Realme ha operato in modo quasi del tutto indipendente (pur restando nell’orbita del gruppo BBK), questa mossa segna un ritorno alle origini, simile a quanto già accaduto con OnePlus qualche anno fa.

Secondo le prime informazioni, il ritorno a casa ha l’obiettivo di ottimizzare le risorse e rendere la sfida ai competitor (come Xiaomi) più aggressiva.

I due brand cinesi punteranno fortemente sulla sinergia hardware e software, con una condivisione ancora più stretta di tecnologie, brevetti, ricerca e sviluppo. Chiaramente l’integrazione tra ColorOS e Realme UI diventerà più profonda.

Uno dei vantaggi più grandi per gli utenti sarà l’unificazione della rete di assistenza post-vendita. I clienti Realme potranno fare affidamento sui centri assistenza ufficiali di OPPO, migliorando la copertura e la qualità del servizio.

OPPO rimarrà il brand principale per la fascia premium e l’innovazione (con la serie Find X), OnePlus si concentrerà sulle performance per gli appassionati, mentre Realme tornerà a presidiare con forza la fascia media e giovanile puntando forte sul rapporto qualità-prezzo. Il fondatore e CEO di Realme – Sky Li – assumerà il ruolo di supervisore delle attività del sub-brand.

Ma come mai questo passo così importante? La risposta potrebbe essere molto semplice: il mercato degli smartphone nel 2026 è diventato estremamente competitivo, con una forte spinta sull’intelligenza artificiale. Unire le forze permette a entrambi i marchi di abbattere i costi di produzione e di accelerare l’integrazione di funzioni AI avanzate nei loro dispositivi.

L’indipendenza di Realme e il ritorno a casa

Sebbene sia conosciuta come azienda autonoma dal 2018, il nome di Realme appare per la prima volta molto prima. Nel 2010 nasce la linea OPPO Real, una serie di smartphone dal design curato destinata ad un pubblico giovane in Cina.

Ma è solo nel 2018 che viene fondata ufficialmente Realme come sotto marchio di OPPO: a maggio di quell’anno esce il primissimo Realme 1, nato per competere con gli smartphone della linea Redmi di Xiaomi.

Il cambio di rotta è avvenuto a luglio 2018: Realme è diventata indipendente, svincolandosi dalla compagnia principale. Il percorso è praticamente lo stesso di OnePlus: l’azienda di Pete Lau è nata come start-up anche se i legami con OPPO erano sotto gli occhi di tutti. Dopo una lunga fase di indipendenza – caratterizzata da molteplici successi – il brand è tornato alla casa madre a giugno 2021.

Ora la famiglia è completa: sia OnePlus che Realme sotto l’ala di OPPO. E dietro tutti sappiamo benissimi chi si cela, ovvero il conglomerato BBK, di cui abbiamo parlato in un corposo approfondimento.

ColorOS e Realme UI: verso una fusione?

Poco sopra abbiamo accennato ad una maggiore integrazione a livello software tra OPPO e Realme. In realtà l’interfaccia della seconda è sempre stata basata sulla ColorOS e – semplicemente – nel 2026 assisteremo ad una convergenza definitiva.

Tuttavia non è chiaro se ci sarà una fusione completa oppure se Realme UI resterà in uso, con temi e personalizzazioni estetiche.

Possiamo fare un’ipotesi sulla base di quanto accaduto con OnePlus: probabilmente tutti e tre i brand utilizzeranno ColorOS in Cina, con un’unione completa a livello di codice. Tuttavia la casa madre potrebbe optare per mantenere a livello internazionale l’interfaccia Realme UI, come avvenuto con la OxygenOS di OnePlus (che ora esiste solo Global).

Gabriele Cascone

Innamorato della tecnologia, con un occhio di riguardo verso smartphone e gaming, è legato indissolubilmente al mondo Nerd. Serie TV, film, giochi, manga, anime e comics sono all'ordine del giorno.

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