Sono passati circa 8 anni dal lancio di nubia Alpha, il primo smartphone da polso: a metà tra un telefono e uno smartwatch, il dispositivo del brand cinese ha portato una ventata di freschezza nel panorama tech anche se non ha avuto il successo sperato ed un seguito.
Nonostante si tratta di un segmento particolarmente ostico, Motorola non ha mai abbandonato l’intenzione di produrre un modello simile. La prova? Lo smartphone da polso del brand è stato avvistato in un nuovo brevetto, segno che le ambizioni della compagnia sono tutt’altro che morte.
L’avventura pieghevole di Motorola parte da lontano: ad ottobre 2023 l’azienda ha svelato il suo smartphone flessibile da portare al polso. Un concept che ha trovato spazio anche al MWC 2024, insieme al PC trasparente di Lenovo.
L’idea di fondo è semplice: un telefono dotato di una scocca posteriore atipica, caratterizzata da varie sezioni che le permettono di piegarsi – chiaramente con un display foldable ad occupare la parte frontale.
Il nuovo brevetto avvistato nelle scorse ore presenta la stessa filosofia del concept del 2023 e la medesima tecnologia: la cover posteriore non è rigida ma può avvolgere il polso trasformando lo smartphone in un indossabile.
In base a quanto emerso il dispositivo utilizzerebbe telecamere e sensori per rilevare il volto dell’utente ed attivare solo la porzione di display visibile, modificando l’interfaccia di conseguenza e permettendo anche di risparmiare batteria.
Come avvenuto per il concept degli anni passati siamo alle prese con un dispositivo sperimentale. La presenza di un brevetto non significa necessariamente che diventerà realtà; tuttavia è innegabile una passione da parte di Motorola per uno smartphone da polso.
In realtà l’idea di Motorola non è inedita ma è stata già approfondita anche da altri brand cinesi. Primo su tutti nubia con il suo modello Alpha: un progetto ambizioso divenuto un dispositivo in commercio, un vero e proprio smartphone da polso seppur con delle limitazioni.
L’opera di nubia, infatti, mantiene un approccio più vicino a quello degli indossabili: uno smartwatch dotato di un display OLED flessibile da 4″ e dotato del supporto eSIM, di una fotocamera da 5 MP e di una batteria da 500 mAh.
La casa cinese doveva aver capito che la strada da percorrere non era quella dello smartphone, quindi il successore ha cambiato volto. nubia Watch è stato l’erede di Alpha, scegliendo di punta ad un vero e proprio orologio; il risultato è un indossabile che ha poco in comune con un telefono (parlando di design).
Comunque si tratta di esperimenti commerciali non riusciti dato che non c’è stato un seguito. Inoltre nessuno dei grandi brand consumer (cinesi e non) ha pensato di proporre qualcosa di simile, quindi sicuramente il mercato non è ancora pronto per questa virata futuristica. Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe uno smartphone da polso oppure si tratta di un accessorio “troppo tech” ed ingombrante?
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