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Stop ai power bank in volo, nuove regole per i voli ITA Airways

Il panorama della sicurezza aerea sta subendo una trasformazione radicale, spostando l’attenzione dai liquidi e dagli oggetti contundenti verso una nuova, onnipresente fonte di rischio: le batterie.

ITA Airways, la compagnia di bandiera italiana, ha recentemente introdotto protocolli molto più rigidi per la gestione dei power bank a bordo, allineandosi a un trend internazionale che vede nell’accumulo di energia al litio una potenziale minaccia per la sicurezza dei voli.

Power bank e ITA Airways: le nuove disposizioni a bordo

Crediti: INIU

Ciò che colpisce di questa nuova stretta normativa è la modalità con cui è stata introdotta. Al momento, la novità non appare con evidenza attraverso campagne sui canali digitali o notifiche in fase di prenotazione, ma viene comunicata ai passeggeri direttamente sul campo oppure in una voce abbastanza nascosta sul sito ufficiale.

Sono gli annunci all’imbarco e le comunicazioni dell’equipaggio prima del decollo a informare i viaggiatori che le procedure sono cambiate. Si tratta di una misura già pienamente operativa che mira a ridurre drasticamente i rischi in cabina, modificando le abitudini di chi viaggia per lavoro o per svago e conta sulle batterie esterne per mantenere attivi i propri dispositivi.

Nel dettaglio, le nuove direttive impongono limiti precisi sia sulla quantità che sulla collocazione fisica delle batterie. Ogni passeggero è autorizzato a portare con sé un massimo di due power bank.

Tuttavia, la vera novità risiede nel divieto assoluto di riporre questi oggetti nel bagaglio in stiva o, fatto ancora più rilevante per la vita a bordo, nelle cappelliere sopra i sedili.

Le batterie devono viaggiare “a vista”: devono essere custodite sulla persona, ad esempio in tasca, o in una borsa posizionata sotto il sedile di fronte. L’obiettivo è impedire qualsiasi forma di occultamento che possa ritardare l’intervento dell’equipaggio in caso di malfunzionamento.

Inoltre, viene introdotto un divieto che cambia l’esperienza di viaggio: non è più consentito utilizzare i power bank durante il volo per ricaricare smartphone o tablet, né è permesso ricaricare il power bank stesso tramite le prese USB dell’aereo.

L’unica eccezione prevista riguarda l’alimentazione di dispositivi medici portatili, indispensabili per la salute del passeggero.

Anche le specifiche tecniche diventano più stringenti. ITA specifica che ognuno dei due dispositivi ammessi deve avere una capacità inferiore a 100 Wh, mentre per quelli tra 100 Wh e 160 Wh è necessaria un’approvazione preventiva, con l’obbligo che il valore sia chiaramente stampato sul dispositivo.

Il rischio per la sicurezza è enorme

La ratio di queste limitazioni non è burocratica, ma tecnica e legata alla chimica delle batterie al litio. Il fenomeno temuto dagli esperti di sicurezza aerea è il cosiddetto thermal runaway.

Si tratta di un processo di surriscaldamento rapido e incontrollato delle celle al litio che può essere innescato da difetti di fabbricazione, urti o cortocircuiti. Questo fenomeno può portare all’emissione di fumi tossici, incendi o, nei casi più gravi, esplosioni.

La decisione di vietare l’uso delle cappelliere nasce proprio da questa necessità di monitoraggio costante. Se una batteria dovesse surriscaldarsi all’interno di un trolley chiuso in una cappelliera, il fumo verrebbe rilevato solo quando l’incendio è già in uno stadio avanzato, rendendo le operazioni di spegnimento complesse e pericolose.

Al contrario, mantenendo il dispositivo nella tasca del sedile o sotto la poltrona, qualsiasi anomalia termica o emissione di fumo sarebbe immediatamente percepibile dal passeggero o dal personale di bordo, permettendo una reazione tempestiva.

Non solo la compagnia italiana

ITA Airways non si muove isolata in questo scenario, ma si inserisce in un contesto globale di crescente cautela. Le compagnie aeree internazionali stanno procedendo in ordine sparso ma verso una direzione univoca.

La Cina, ad esempio, ha già implementato regole severissime all’inizio del 2025, vietando molti modelli di batterie prive di certificazioni chiare.

Anche giganti come Emirates hanno inasprito le norme, e misure simili sono state adottate per le sigarette elettroniche, che condividono la stessa tecnologia di alimentazione.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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