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Will Apple succeed where Humane failed? An AI pin on the way

According to the latest rumors from Silicon Valley, Apple is preparing to enter a territory that has so far been hostile to many manufacturers: that of devices wearables based entirely on AI.

A recent report published by The Information has revealed that the Cupertino giant is internally working on a “AI Pin“, an intelligent pin designed to integrate digital assistance into daily life without the mediation of a traditional screen.

This move represents a potential turning point for the company, which seeks to regain ground in a sector where competitors like Google and Microsoft have already planted major flags.

Apple AI Pin, a familiar design for a new technology

Credits: Canva, Humane

Stando a quanto emerso dai laboratori di Apple, il dispositivo in fase di sviluppo si presenterebbe con un’estetica minimalista, tratto distintivo del marchio.

Le fonti descrivono l’oggetto come un disco circolare piatto, costituito da un guscio in alluminio e vetro. Per dare un’idea delle dimensioni, il rapporto suggerisce di immaginare un AirTag leggermente più spesso.

La filosofia di design sembra puntare alla massima discrezione e portabilità, allontanandosi dalle forme ingombranti di altri gadget tecnologici.

L’interfaccia fisica sarebbe ridotta all’essenziale: un singolo pulsante posizionato lungo il bordo del dispositivo permetterebbe l’interazione tattile, mentre la ricarica avverrebbe tramite un’interfaccia posteriore, molto simile al sistema magnetico già apprezzato dagli utenti di Apple Watch.

Tuttavia, è nella dotazione di sensori che la spilla rivela la sua vera natura. Il dispositivo sarebbe equipaggiato con due fotocamere: una con lente standard e una grandangolare, progettate per catturare foto e video dell’ambiente circostante, permettendo all’IA di “vedere” ciò che vede l’utente.

Sul fronte audio, la spilla integrerebbe un altoparlante e ben tre microfoni, necessari per garantire un ascolto cristallino dei comandi vocali e dei suoni ambientali.

La rincorsa nella gara per la migliore IA

L’interesse di Apple verso questo form factor non è casuale. Dopo un periodo di apparente stasi, durante il quale l’azienda è rimasta ai margini della corsa all’oro dell’intelligenza artificiale generativa, Tim Cook e il suo team stanno accelerando i tempi.

La recente partnership annunciata con Google per integrare il modello Gemini nei sistemi operativi della Mela, unita ai lavori in corso per una rifondazione totale di Siri, dimostra la volontà di colmare il divario tecnologico.

L’obiettivo dichiarato, secondo le indiscrezioni, è un lancio previsto per il 2027. Questa data non è scelta a caso: Apple intende posizionarsi come diretto concorrente del misterioso dispositivo indossabile che OpenAI, creatore di ChatGPT, dovrebbe lanciare entro la fine di quest’anno.

La competizione si sposta quindi dagli schermi degli smartphone ai vestiti che indossiamo, in una battaglia per l’assistente virtuale definitivo.

Lo spettro del fallimento di Humane

Tuttavia, l’entusiasmo per questa novità deve necessariamente confrontarsi con la dura realtà del mercato attuale. Il settore delle “spille IA” è già stato teatro di uno dei fallimenti più spettacolari della recente storia tecnologica: quello di Humane.

La startup, che aveva raccolto centinaia di milioni di dollari di investimenti, ha lanciato la sua AI Pin tra grandi aspettative, per poi scontrarsi con recensioni disastrose e vendite irrisorie, stimate in meno di 10.000 unità.

L’azienda ha chiuso i battenti meno di un anno dopo il lancio, dimostrando quanto sia difficile convincere gli utenti ad abbandonare lo smartphone per un accessorio vocale.

Apple dovrà quindi dimostrare di poter superare i limiti funzionali ed ergonomici che hanno condannato Humane. Non è un caso che il rapporto di The Information sottolinei come il progetto sia ancora nelle “fasi molto iniziali” di sviluppo.

A Cupertino vige la regola dell’eccellenza: se il dispositivo non soddisferà gli elevati standard qualitativi dell’azienda, potrebbe essere cancellato prima ancora di vedere la luce.

Se però il progetto dovesse andare in porto, i prossimi anni si preannunciano ricchi di novità per Apple.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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