Recensione Nothing Headphone (a): più leggere sulla testa e per il conto in banca

L’approccio dell’azienda londinese allo sviluppo di dispositivi audio si arricchisce di un nuovo capitolo con l’introduzione delle Nothing Headphone (a). Seguire il lancio di un prodotto di fascia alta con una variante più accessibile è una pratica comune nel settore, e la nomenclatura “a” è ormai diventata il segno distintivo del marchio per indicare proprio questa categoria di dispositivi.

Se le Headphone (1) puntavano a un’esperienza premium senza compromessi, con materiali di fascia alta e collaborazioni acustiche di alto livello, questo nuovo modello si rivolge esplicitamente a un pubblico diverso, nello specifico ad ascoltatori più giovani e attenti alla moda.

La sfida principale per i progettisti è stata quella di mantenere un’identità visiva e funzionale forte, tipica dell’azienda, riducendo contestualmente i costi di produzione per offrire un prezzo di listino più abbordabile.

Il risultato è un paio di cuffie over-ear che fa della praticità d’uso quotidiana, dell’estetica accattivante e della durata della batteria i suoi punti cardine.

Rispetto al modello precedente, si notano subito alcune differenze fondamentali. Tuttavia, l’intento dell’azienda di proporre dispositivi che escano dagli schemi estetici tradizionali rimane intatto.

Le Headphone (a) si propongono infatti come un accessorio tech riconoscibile a distanza, adottando allo stesso tempo soluzioni costruttive che impattano positivamente sull’ergonomia e sul comfort a lungo termine.

Recensione Nothing Headphone (a): i giusti compromessi per il giusto prezzo?

Design e materiali

Con le Headphone (a), Nothing raffina il linguaggio di design industriale che ha reso riconoscibile il brand in questi anni. Tuttavia, c’è un’importante novità sul fronte delle colorazioni. Se in passato eravamo abituati a una dicotomia rigorosa, ora il brand ha deciso di introdurre nuove varianti: oltre ai classici modelli Black e White, sono disponibili le nuove colorazioni Pink e Yellow.

Invertendo quanto fatto con le Headphone (1), gli ovali colorati e più sporgenti sul padiglione sono a tinta unita, mentre per la parte più larga ed esterna l’azienda ha utilizzato il suo caratteristico design trasparente.

I padiglioni sono realizzati tramite un processo di stampaggio a doppia iniezione, una tecnica scelta per garantire una superficie lucida e aggiungere un senso di tridimensionalità.

Sul fronte dei materiali, c’è un netto stacco rispetto all’alluminio freddo e massiccio delle Headphone (1). Per migliorare la flessibilità generale della struttura, i bracci telescopici scorrevoli delle Headphone (a) sono stati rinforzati utilizzando nylon caricato con fibra di vetro.

Inoltre, i braccetti in acciaio e le cerniere sono stati realizzati tramite stampaggio a iniezione di metallo (Metal Injection Molding), un processo industriale selezionato per conferire maggiore rigidità e durabilità ai meccanismi di regolazione.

L’abbandono del padiglione in metallo a favore di plastiche e leghe composite ha portato a un vantaggio tangibile nell’uso quotidiano. Il peso complessivo delle cuffie si attesta sui 310 grammi.

Questo valore si traduce in un comfort nettamente superiore: le Headphone (a) sono decisamente più leggere rispetto al modello di punta, e questo permette di indossarle per molto più tempo senza affaticare minimamente la testa e il collo.

L’ergonomia è ulteriormente supportata da un’imbottitura posizionata sotto l’archetto e dalla forma specifica dei cuscinetti auricolari, foderati internamente in memory foam. I tecnici affermano di aver sviluppato questi cuscinetti per massimizzare il comfort, tenendo in considerazione anche l’uso da parte di persone con piercing alle orecchie.

La resistenza del dispositivo è stata testata contro una serie completa di standard di affidabilità hardware. L’azienda dichiara di aver eseguito oltre 50 test intensivi. Questi collaudi includono l’estensione ripetuta dell’archetto, prove di impatto da caduta, resistenza al sudore, torsioni meccaniche e test di resistenza alle variazioni di temperatura.

Alcuni di questi test specifici prevedono il collegamento e lo scollegamento del caricabatterie per 5.000 volte, o la pressione di ciascun pulsante per 10.000 volte. Dal punto di vista della protezione fisica, il dispositivo vanta una certificazione IP52 contro l’ingresso di polvere e acqua.

Per quanto riguarda l’interazione, i progettisti hanno saggiamente scelto di mantenere gli ottimi controlli meccanici introdotti con le Headphone (1), evitando interfacce touch che spesso risultano imprecise. L’utilizzo di pulsanti fisici permette regolazioni precise, supportate da un feedback tattile e audio che conferma l’avvenuta ricezione del comando.

Nothing Headphone (a)

Il sistema di controllo è diviso in tre elementi distinti. Il “Button” è un pulsante fisico che può essere personalizzato ampiamente; tra le funzioni disponibili troviamo il Channel Hop per saltare tra le app multimediali, la gestione dell’assistente digitale, e una nuova funzione Camera Shutter per scattare foto e registrare video a mani libere. In alternativa, questo tasto può attivare opzioni specifiche dell’ecosistema come ChatGPT o Essential Space.

Il secondo elemento di controllo è il “Roller”, progettato per regolazioni audio istintive. Ruotando questo cilindro verso sinistra si abbassa il volume, verso destra lo si alza. Un singolo click permette di mettere in riproduzione o in pausa una traccia, mentre una pressione prolungata permette di cambiare tra le modalità di cancellazione attiva del rumore.

Il terzo comando è denominato “Paddle”, una piccola leva progettata per facilitare la navigazione multimediale. Con un click breve si può passare alla traccia successiva, rispondere o rifiutare una chiamata, mentre tenendolo premuto a lungo è possibile mandare avanti o indietro l’audio ad alta velocità.

Nothing Headphone (a)

Infine, sul fronte delle connessioni cablate, le cuffie includono una porta USB-C per la ricarica e l’ascolto di audio digitale, con un cavo lungo 1,2 m in confezione. Accanto a questo, è molto apprezzata la presenza di un classico jack audio da 3,5 mm, anch’esso utilizzabile tramite un cavo in dotazione da 1,2 m.

Questa dotazione assicura la possibilità di ascolto cablato anche quando la batteria è completamente scarica o quando si necessita di una latenza assolutamente nulla collegandosi a dispositivi privi di connessione wireless.

Piccola nota a margine: anche queste cuffie non si piegano per ridurre il proprio ingombro ma, a differenza delle Headphone (1), l’azienda non include nella scatola una confezione rigida per il trasporto. È presente un sacchetto che può aiutare a ridurre il comparire di graffi sulla plastica, ma non fornisce alcune protezione aggiuntiva.

Hardware, qualità audio e cancellazione del rumore

Il comparto sonoro rappresenta l’area in cui si nota maggiormente la differenza di posizionamento rispetto al passato. Le Nothing Headphone (a) non beneficiano della taratura acustica firmata KEF, che caratterizzava il modello di punta, affidandosi invece a un tuning sviluppato interamente all’interno dei laboratori Nothing.

L’azienda ha equipaggiato queste cuffie con driver da 40 mm, dotati di un diaframma rivestito in titanio e realizzato in materiale PEN e poliuretano (PU). Secondo le specifiche fornite, questo driver è capace di raggiungere una pressione sonora massima di 110 dB. La risposta in frequenza dichiarata spazia dai 20 Hz ai 40.000 Hz, coprendo ampiamente lo spettro udibile e spingendosi oltre per garantire la fedeltà necessaria alla certificazione audio ad alta risoluzione.

L’architettura acustica fa affidamento su un sistema di magneti e bobine mobili di nuova generazione, progettato per aumentare la sensibilità generale del driver, che a sua volta amplifica l’impatto sulle frequenze più basse.

A supporto dell’hardware interviene il software, nello specifico la tecnologia Dynamic Bass Enhancement potenziata dall’intelligenza artificiale. Questo algoritmo lavora in tempo reale agganciandosi alle basse frequenze per enfatizzarle, con lo scopo di rendere i ritmi musicali più imponenti senza introdurre distorsioni indesiderate.

Questo “Bass boost” è attivo di default nell’app, cosa a cui fare attenzione se preferite un suono più fedele all’originale.

La trasmissione del segnale audio avviene in modalità wireless tramite il Bluetooth 5.4, garantendo una connessione stabile fino a 10 metri di distanza. Le cuffie supportano diversi codec di compressione, partendo dai classici AAC e SBC fino ad arrivare al codec LDAC. L’inclusione della tecnologia wireless LDAC è fondamentale per certificare il dispositivo Hi-Res Audio, permettendo la trasmissione di flussi audio di alta qualità a 24-bit/96 kHz senza l’ausilio di cavi.

Per l’uso quotidiano multipiattaforma, è presente una funzione di doppia connessione, che semplifica enormemente il passaggio tra telefoni e computer. Questo sistema a bassa latenza opera trasversalmente su sistemi operativi Android, Windows e iOS, agevolando chi lavora con più dispositivi contemporaneamente.

È inoltre prevista una “low-lag mode“, ovvero una modalità a bassa latenza studiata per offrire un’esperienza utente più reattiva durante la visione di video o le sessioni di gioco.

Nothing Headphone (a)

Sul fronte dell’elaborazione spaziale del suono, le cuffie offrono la funzione Static Spatial Audio. Questa tecnologia applica un effetto surround virtuale per un ascolto più immersivo, sebbene non tracci i movimenti della testa come il modello di fascia superiore.

L’utente può selezionare due impostazioni predefinite: la Cinema Mode, pensata per replicare l’ampiezza del sound stage tipico di una sala cinematografica, e la Concert Mode, progettata per simulare l’acustica percepita trovandosi in prima fila durante uno spettacolo dal vivo.

Passando all’isolamento dai rumori ambientali, il sistema di cancellazione attiva del rumore (ANC) di tipo adattivo lavora per bloccare le distrazioni esterne. Il sistema impiega algoritmi di intelligenza artificiale per gestire una configurazione a doppio microfono, con architettura feedforward e feedback, applicando tre differenti livelli di intensità di cancellazione del rumore.

La capacità massima di attenuazione dichiarata è di 40 dB, risultando efficace fino a frequenze di 2.000 Hz. Nell’uso pratico, mettendole a confronto diretto con le Headphone (1), la cancellazione del rumore risulta essere un po’ meno efficace nel sopprimere le frequenze medie e gli improvvisi suoni forti, ma si conferma comunque ottima e più che adeguata per i contesti urbani, come i trasporti pubblici o gli uffici affollati, o i viaggi in aereo.

In alternativa all’isolamento, è possibile attivare la Transparency Mode, che utilizza i microfoni esterni per captare e riprodurre i rumori circostanti all’interno dei padiglioni, permettendo all’utente di rimanere consapevole di ciò che accade intorno a lui senza dover rimuovere le cuffie. Anche in questo caso, la qualità è leggermente inferiore a quella delle Headphone (1), ma comunque funziona bene ed è sufficiente per rimanere allerta.

Nothing Headphone (a)

La gestione delle chiamate vocali è affidata a un sistema denominato Environmental Noise Cancellation. L’infrastruttura hardware conta un totale di quattro microfoni, di cui tre dedicati specificamente ad alimentare i calcoli del sistema ENC per captare con precisione la voce dell’utente e bilanciare contemporaneamente l’interferenza del rumore di fondo.

Il software, chiamato Clear Voice Technology e potenziato dall’intelligenza artificiale, è stato addestrato analizzando oltre 28 milioni di scenari del mondo reale, con lo scopo di restituire chiamate nitide ed eliminare il fastidioso effetto eco tipico degli ambienti acusticamente complessi.

Batteria e ricarica

L’autonomia rappresenta senza dubbio il fiore all’occhiello di queste Nothing Headphone (a), un comparto dove i risultati ottenuti in fase di progettazione superano di gran lunga le aspettative della categoria. Per sostenere un utilizzo prolungato, l’azienda ha inserito all’interno della struttura due batterie principali agli ioni di litio che combinate offrono una capacità totale di 1060 mAh.

I dati relativi all’autonomia operativa sono di assoluto rilievo, specialmente se paragonati a quelli delle precedenti Headphone (1), che già garantivano ben 80 ore di riproduzione. Utilizzando il codec standard AAC e mantenendo la cancellazione attiva del rumore disattivata, le cuffie riescono a raggiungere l’incredibile soglia delle 135 ore di riproduzione continua. In pratica si parla di oltre cinque giorni interi di ascolto ininterrotto.

Anche attivando l’ANC, i consumi restano ottimamente gestiti da un chipset dual-core, che permette all’ANC di funzionare a pieno regime per un massimo di 75 ore con una singola carica.

Ovviamente, optando per una qualità audio superiore mediante l’utilizzo del codec LDAC, l’autonomia subisce una naturale flessione dovuta alla maggiore larghezza di banda necessaria per trasmettere il flusso dati ad alta risoluzione. Tuttavia, i numeri restano interessanti: con il codec LDAC e l’ANC disattivato, si raggiungono fino a 90 ore di riproduzione, mentre con l’ANC attivato l’autonomia si attesta su un massimo di 62 ore.

Questo livello di efficienza modifica concretamente le abitudini dell’utente; per un uso medio di due o tre ore al giorno durante il tragitto casa-lavoro, è possibile ricaricare il dispositivo non più di una volta al mese.

Per quanto riguarda le conversazioni telefoniche, il tempo di conversazione stimato arriva fino a 72 ore a cancellazione del rumore spenta, e fino a 50 ore mantenendola accesa.

Nothing Headphone (a)

Il processo di ricarica si affida a una porta USB-C che supporta protocolli di ricarica rapida estremamente utili per chi è sempre in movimento. Basteranno infatti soli 5 minuti di collegamento alla rete elettrica per ottenere fino a 8 ore di riproduzione musicale con ANC disattivato, o 5 ore di ascolto con ANC attivo.

Per effettuare un ciclo di ricarica completo, partendo dallo 0% fino ad arrivare al 100% della capacità, sono necessarie circa 2 ore di tempo.

Il monitoraggio dello stato della batteria e del processo di ricarica è facilitato dalla presenza di un indicatore di stato a LED posizionato sulla struttura della cuffia.

App di gestione

L’integrazione tra l’hardware delle cuffie e il software del telefono passa interamente attraverso l’applicazione Nothing X, la piattaforma digitale che funge da centro di comando per tutti i prodotti audio del brand. L’app permette all’utente di assumere il controllo totale su come ascoltare i propri contenuti multimediali.

L’applicazione integra un equalizzatore a 8 bande, uno strumento avanzato che offre una regolazione granulare dello spettro acustico, indispensabile per creare e salvare un proprio profilo sonoro personalizzato. Ma la gestione dell’equalizzazione non si ferma alla sola capacità dell’utente.

All’interno dell’app è presente una sezione denominata EQ Library, un vero e proprio archivio condiviso dove gli utenti possono navigare, cercare e scaricare profili di equalizzazione creati da altri membri della community Nothing, da esperti audiofili o persino da artisti musicali che collaborano attivamente alla piattaforma. Questo approccio social permette di sperimentare costantemente nuove rese sonore basate sul genere musicale o sulle preferenze altrui.

Un’altra funzione pratica inserita nell’app è uno strumento di tracciamento denominato “Where are my headphones?“. Nel caso in cui l’utente non riesca a trovare le cuffie, questo tool aiuta a identificare l’ultimo punto di connessione registrato, agevolando le operazioni di ricerca.

Per facilitare ulteriormente l’accoppiamento iniziale e la gestione, le Headphone (1) supportano nativamente gli standard Google Fast Pair e Microsoft Swift Pair, garantendo un riconoscimento immediato su piattaforme Android e Windows non appena le cuffie vengono accese in prossimità dei device.

L’ecosistema software offre vantaggi esclusivi per coloro che possiedono uno smartphone prodotto dalla stessa casa madre, operante su sistema operativo Nothing OS. L’integrazione a livello di sistema operativo sblocca funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.

Ad esempio, tramite uno smartphone come Nothing Phone (4a), è possibile configurare il pulsante fisico delle cuffie per attivare e interrogare direttamente ChatGPT, senza dover mai sbloccare o toccare lo schermo dello smartphone.

Inoltre, l’ecosistema proprietario permette di sfruttare due servizi specifici, denominati Essential Space ed Essential News. Queste applicazioni sono progettate per sintetizzare le informazioni rilevanti e riprodurre un briefing quotidiano di notizie e aggiornamenti che viene inviato direttamente nelle orecchie dell’utente, ottimizzando i tempi morti della giornata come gli spostamenti tra casa e lavoro.

Prezzi e considerazioni finali

Al netto di tutte le specifiche e le analisi, la valutazione di queste cuffie diventa chiarissima grazie al loro posizionamento sul mercato. Le Nothing Headphone (a) vengono proposte al pubblico a un prezzo ufficiale di 159€.

È un prezzo estremamente razionale, che le colloca in una zona altamente competitiva del mercato dell’audio wireless, offrendo però specifiche e accortezze estetiche difficilmente riscontrabili a parità di budget.

Confrontando questo nuovo modello con le precedenti e più costose Headphone (1), emergono chiare scelte di compromesso e di ottimizzazione che però mantengono elevato il valore complessivo.

Le Headphone (a) offrono quindi un pacchetto hardware e software estremamente concreto. Il brand ha operato tagli strategici laddove l’utente medio è meno esigente dal punto di vista dell’audiofilia pura, spingendo invece l’acceleratore su comodità, estetica riconoscibile e una durata della batteria eccezionale.

Per 159€, si confermano una delle proposte più interessanti per chi cerca uno stile inconfondibile e affidabilità nella riproduzione multimediale di tutti i giorni.

I pre-ordini globali partono da oggi su nothing.tech e presso rivenditori selezionati. La vendita ufficiale inizierà il 13 marzo per le versioni White, Black e Pink. La Limited Edition Yellow sarà invece disponibile dal 6 aprile.

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RASSEGNA PANORAMICA
Design e materiali
Hardware, qualità audio e ANC
Batteria e ricarica
App di gestione
Prezzo
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Luca Zaninello
Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.
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